Dottoressa Cancellieri,la città di Bologna non le ha chiesto di fare il sindaco per un anno e 4 mesi. La città di Bologna ha subito un vergognoso commissariamento che poteva esaurirsi in un tempo molto più breve( il 31 maggio 2010 si era votato in alcuni comuni). Una parte politica la voleva come sindaco perchè non sapevano chi nominare, poi visto che nella destra non si mettevano d’accordo non hanno proseguito sula richiesta di candidarla a sindaco…lei ha svolto il suo ruolo di amministratrice super partes però le nomine per i consiglieri di Hera si è ben guardata da lasciarle fare al nuovo sindaco….
La Cancellieri e il libro scritto su di lei
6 maggio 2011Le incongruenze della lista Grillo
3 maggio 2011Pubblico dal blog di Antonio Amorosi un testo che mi sembra interessante anche se non condivido il paragone tra Boriani e Il Nefasto LAssini
Lontano dai riflettori si sta consumando in queste ore il caso Lassini alla bolognese (il candidato della PDL di Milano che ancora prima di essere eletto si è dovuto dimettere per i manifesti contro la magistratura): Filippo Boriani già ben noto alla cittadinanza perchè eletto consigliere comunale per due mandati amministrativi (1990, 1995 come riporta il sito del Comune di Bologna e altri siti) avrebbe dichiarato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, di cui fa parte ( e non si capisce come!), di averne svolto solo uno. Ciò gli ha permesso di poter essere inserito nella lista per il consiglio comunale delle prossime elezioni del 15/16 maggio nonostante la mancanza dei requisiti.
Se il movimento Grillo non candida politici di professione non si capisce come abbia potuto candidare Filippo Boriani che è stato uno dei fondatori dell’Ulivo di Bologna e del Partito dei Verdi (iscritto e militante dal 1985 al 2009). Secondo le regole di Beppe Grillo “Ogni candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura”. Tradotto: non bisogna aver svolto due mandati, come Filippo Boriani, tanto meno candidarsi per farne un terzo. Boriani risultava ancora due anni fa iscritto al partito dei Verdi di Bologna e i due mandati li aveva svolti già da molto tempo provando a candidarsi, come ogni volta, anche nel 2009 in sostegno a Flavio Delbono ma venne allontanato dal partito per le troppe pretese da “senatore” (voleva essere messo nei primi posti in lista). Insomma una carta d’identità da politico non così nascosta!
Ma possibile che “i grillini” non se ne siano accorti a tempo debito prima di redigere la lista dei candidati per il movimento di Bologna?
Viste le buone previsioni dei sondaggi, il movimento dovrebbe superare il quorum ed eleggere alcuni consiglieri. Probabilmente uno di questi sarà proprio Filippo Boriani che è già un personaggio noto e raccoglierà sufficienti preferenze a discapito degli altri anonimi cittadini in lista.
Verrebbe ironicamente da dire che ora capiamo il vero senso del manifesto del movimento Grillo che così titola “Svegliamoci-Ora tocca a noi”. In realtà non è rivolto ai cittadini ma al movimento stesso che non si è svegliato in tempo per evitare questa doccia fredda!
Cosa succederà adesso? Nonostante qualcuno gli possa chiedere le dimissioni, come nel caso di Lassini, Boriani correrà comunque con gli altri candidati per un posto di consigliere. Una volta eletto siamo sicuri che non farà, come già in passato, la parte dello “Scilipoti”, cioè del “politico col pelo sullo stomaco” e dal movimento Grillo non passerà al gruppo misto del Consiglio Comunale o a qualche altro partito?
Ironia della sorte ora toccherebbe a Grillo svegliarsi e ricordarsi di aver scritto che “ogni candidato si impegna a rimettere il mandato elettorale ricevuto, nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento perda o si dimostri non abbia posseduto fin dall’origine uno o più dei requisiti minimi sopra descritti.”
Romano Prodi ha dichiarato ieri che “l’Ulivo è morto”. Bisognava pur dirlo ma anche aggiungere Boriani è vivo e lotta insieme a noi!
Il voto che non voglio
29 aprile 2011Non voglio il voto da chi è abituato a votare per qualcuno che conosce e lo vota senza sapere se ha dei programmi, delle idee, per cui è disposto a lottare fino a rischiare l’impopolarità
Non voglio il voto di chi pensa che l’integrazione non sia un passaggio obbligato per la nostra società, e di chi vive la persona di diversa cultura e entnia come un pericolo.
Non voglio il voto di coloro che credono che sia meglio mandare i propri figli a una scuola privata e non a una scuola pubblica
Non voglio il voto di chi discrimina le persone solo perchè hanno un orientamento sessuale diverso dal suo
Non voglio il voto di chi si scandalizza perchè un supermercato si rivolge a famiglie diverse composte da persone dello stesso sesso
Non voglio il voto di chi si vende in politica al miglior offerente a seconda della convenienza
Non voglio il voto di quei qualunquisti che fanno di tutto per proclamare la propria diversità politica e poi seguono le logiche dei peggiori partiti della prima repubblica
Non voglio il voto di coloro che ogni volta che sentono che una donna è stata abusata dicono forse è colpa sua
Campagna Elettorale!!!!
22 aprile 2011Da una settimana si è partiti con questa campagna elettorale che in molti sembrano non aver voglia di fare….
Una campagna elettorale che si deve dire è frutto di una scelta vergognosa che ha tenutocommissariata Bologna, per quasi un anno e mezzo mentre si poteva votare il 31 maggioscorso….ma la destra aveva dei progetti per Bologna poi andati miseramente falliti…Io registro come le volte scorse la solitudine dei candidati, costretti a muoversi tra milledifficoltà e tra problemi piccoli e pratici…
DA dove comincio? questa è la domanda che mi sono posto e credo di non essere il solo a
essersi posto.
La risposta che ho trovato è semplice: comincio ricordandomi la scorsa campagna
elettorale..può essermi d’aiuto per capire cosa ho fatto di giusto e perchè no di
sbagliato…
Ripercorro gli insulti ( molti di coloro che mi hanno insultato, oggi sono candidati in
quartieri e in comune)qualche minaccia avuta per strada da individui sconsciuti che poi
scappavano, la demolizione offensiva della pagina facebook successivamente oggetto di unadenuncia…
Tutti atti compiuti da codardi,con comportamenti da conigli,anzi dal top dei conigli li ho
soprannominati i conigli a 5 stelle!!!
Ma vorrei ricordare e, qui di seguito metterò le foto, il mio incontro con Patrizia D’Addario
Fu un incontro combattuto e non capito, soprattutto da una associazione di donne che videro
nella presentazione del libro di Patrizia un modo per sfruttare l’immagine dela donna.
Io credo che comunque indipendentemente da ciò che ha fatto Patrizia nella sua vita abbia
il diritto di parlarne e raccontare la sua esperienza..
Accennavo prima alla solitudine del candidato, una solitudine, che l’anno scorso io non
cercai di rompere,forse perchè da poco in un partito che non conoscevo.
Oggi sono sicuro che se ne avessi parlato prima della mia iniziativa,avrei potuto recepire
consigli utili su come impostare la serata e magari presentare si il libro di Patrizia ma
con un taglio diverso, cosi da tacitare una buona parte delle polemiche sorte …
Inutile dire che furono scritti articoli su la serata su Resto del Carlino e Corriere della
sera Bologna, da signore che alla serata non erano presenti, per cui non erano informate
dell’argomnento sui cui scrivevano l’articolo e che al sottoscritto dai medesimi giornali
non fu concesso il diritto di replica dovuto e più volte richiesto.
Ripercorso questo tragitto rimane la domanda che fare?NO Non comincerò dicendo cosa potrei
fare e quali sono i punti del programma, una volta eletto a palazzo d’accursio..lo farò in
un passaggio successivo.
Questa volta voglio dire che cosa non farò mai….
Anzi voglio chiedere a una serie di persone di non votarmi…. non ci tengo a avere i voti
di chi la pensa diversamente da me e non condivide delle scelte fondamentali…
Non ci tengo a farmi votare solo da chi è un amico e non sa nulla di me delle mie idee del mio percorso politico.
Non voglio andare, da persone a cena e chiedere di votarmi perchè” ci conosciamo e sai che io sono una brava persona”
Questo elenco per cui non voglio essere votato lo farò presto ma prima vorrei ringraziare
tutta quella serie di candidati, che non fanno vanto della loro professione in campagna
elettorale..
Da gli anni 80 lo yuppismo imperante imperversa nei manifesti elettorali e
fioriscono a ogni campagna elettorale,” un avvocato per la tua città,” un medico per la tua
città, uno scrittore per la tua città etc etc( spero sempre di vedere una o un uomo delle
pulizie almeno ci garantirebbe l’ordine il decoro..)..e purtroppo tali manifesti sono ancora
oggi presenti…
E da quasi 30 anni mi chiedo: che garanzie mi da un qualsiasi professionista, bravissimo nel
suo campo professionale, di essere anche un buon amministratore? La risposta è una
sola:nessuna
Speravo a dire la verità di vedere una campagna elettorale di un candidato con una frase tipo ” un ottimo assessore al bilancio per Bologna”… Ma quel candidato non si candida!!!
Sto parlando delll’ex assessore la bilancio William Rossi…
Ho conosciuto Rossi,nel precedente mandato al Savena, e Rossi, oltre che a presentare
bilanci ineccepibili, ha un dono:riesce a fare capire il bilancio, e le scelte contenute
nello stesso, anche a chi di bilanci e numeri non ne capisce nulla…
Ps le foto sono di Michele Nucci a cui va un mio sentito ringraziamento…
Elezioni Comunali 15 e 16 maggio 2011, Bologna
15 aprile 2011Notte bianca per la democrazia
5 aprile 2011Altre pagina nera per la democrazia in Italia
Oggi la camera ha approvato un documento in cui si dice che Il presidente del consiglio era nell’esercizi delle sue funzioni quando ha telefonato in questura per fare liberare Ruby in quanto credeva fosse la nipote di Mubarak….
Come si dice in questi casi tutti in malafede o tutti cretini i 312( in particolare ci sono anche 3 liberal democratici) che hanno votato il provvedimento che vuole sottrarre il processo ai giudice che lo stanno seguendo….
Per questo bisogna mobilitarsi in notti bianche per la democrazia
Invito tutti questa sera a recarsi a San Giovanni Persiceto in Piazza del Popolo dalle 2030 in poi si parlerà di politica e di come cercare di evitare la deriva del nostro paese…
C’è Casaleggio dietro la lite tra Grillo, De Magistris e Di Pietro?
15 marzo 2011Pubblico un pezzo tratto dal sito giornalettismo.
Devo dire che mi suonava molto strano l’attacco a De Magistris, effettuato da Grillo a più riprese da dopo le elezioni regionali scorse…forse nell’articolo che vi posto di seguito è possibile trovare una soluzione
per chivolesse leggere la versione integrale rimando a
http://www.giornalettismo.com/archives/117771/ce-casaleggio-dietro-la-lite-tra-grillo-de-magistris-e-di-pietro/
Volano gli stracci, ormai, e quando capita non è mai un belvedere. Sono tiri di siluro sotto la linea di galleggiamento quelli fra Beppe Grillo, Luigi de Magistris. Sullo sfondo, Antonio di Pietro, leader del partito di cui De Magistris è parte, Italia dei Valori, che per ora, molto prudentemente, non si azzarda a proferir parola sulla lite che gli è scoppiata in casa. Ma c’è il convitato di pietra. O, almeno, qualcosa di sospetto dietro, nelle pieghe di ciò che non si vede. Nelle segrete stanze del potere. La linea di collegamento fra Italia dei Valori e la rete grillina non è solo la vicinanza politica, peraltro solo su alcuni temi e non uniforme.
SOLDINI – No, come al solito ci sono i soldi dietro. O anche i soldi, quantomeno. Tutto da approfondire e da sviscerare il ruolo della Casaleggio Associati, la società informatica e di servizi internet che cura tutte le edizioni del blog di Beppe Grillo, i dvd dei suoi spettacoli, tutti i contenuti extra della sua produzione; e, allo stesso tempo, anche la piattaforma internet di Italia dei Valori, con l’elaborato sito del partito e il portale del leader, Antonio di Pietro. La tempistica dell’attacco di Grillo a De Magistris – iniziato proprio con un post dal blog di Di Pietro, in cui attaccava furiosamente l’ex pm – fa sospettare che la Casaleggio c’entri qualcosa. Non noi, ovviamente, ma quelli del Giornale, che qualcosa sul tema oggi l’hanno scritto.
Lo strappo si sarebbe consumato dopo la strana decisione di Antonio Di Pietro di sostenere alle scorse Regionali in Campania il sindaco di Salerno Pd Vincenzo De Luca, un uomo con un pedigree giudiziario non proprio immacolato per colpa di una storiaccia di presunte truffe all’Inps, sufficiente a far storcere il naso ai duri&puri, compreso De Magistris. Che però allora (seppur invocato come candidato alternativo) non fece una piega. Quella scelta non era piaciuta nemmeno a Gianroberto Casaleggio, guru del web, storico compagno di strada di Beppe Grillo, e curatore dei siti beppegrillo.it, antoniodipietro.it e italiadeivalori.it. Un uomo ombra che un po’ di peso nelle scelte politiche del sodalizio forcaiolo l’aveva sempre esercitato. Dopo la sconfitta si è consumato il divorzio. Questione di soldi, mormorano i maligni. Troppi quegli 800mila euro l’anno circa che il partito dava a Casaleggio per il sito, che ora sarebbero in mano ai demagistrisiani. E infatti è proprio Casaleggio l’uomo a cui, piccato, De Magistris fa riferimento nella contro stilettata a Grillo: «Sono allibito, ha deciso unilateralmente di rompere un rapporto di amicizia: questo mi dispiace perché lo considero un grande comico. È evidente a tutti che la sua attività è in qualche modo guidata da ben noti gruppi imprenditoriali e della comunicazione che lavorano con lui», cioè Casaleggio.




