Archivio di luglio 2011

Lettera al Presidente Italia dei valori On.Antonio Di Pietro

mercoledì, 20 luglio 2011

Bologna 20 luglio 2011

Gent.mo Presidente Antonio Di Pietro

Sono un tesserato dell’Italia dei Valori dal marzo 2010, mi sono candidato con l’Italia dei Valori alle regionali 2010 e alle comunali del 2011.

Le scrivo in quanto, sono sinceramente stupito  dalle dichiarazioni da lei rilasciate al giornale Libero in  data 8 luglio 2011 , in risposta a una provocazione dello stesso giornale sull’abolizione delle province .

Cito le sue parole riportate  da Libero“La vostra proposta è subito accolta. Martedì l’Idv convoca l’ufficio di presidenza. Entro fine luglio depositeremo in Cassazione il disegno di legge costituzionale e lo pubblicheremo sulla Gazzetta Ufficiale, poi procederemo alla costituzione di un comitato promotore che raccoglierà  le firme”

Ora le chiedo come si può accogliere la proposta di un giornale come Libero che, costituisce assieme a quotidiani e settimanali, di proprietà della famiglia  Berlusconi  una sorta di macchina del fango mediatica? Organi di informazione che distorcono in maniera sistematica  la realtà dei fatti?Un esempio recente lo vediamo  in questi giorni, dopo la sentenza Mondadori questi giornali riportano  la notizia  di una sentenza dello stato italiano con titoli come  “la grande rapina”Belpietro direttore di libero ha più volte accusato Travaglio di avere avuto le vacanza pagate da un mafioso notizia priva di fondamento ovviamente, per non parlare dei casi Boffo e altri.

Io presidente scelsi nel 2010 dopo un periodo di militanza nel movimento di Beppe Grillo  di passare a  Italia dei Valori e di stare al’interno della coalizione di centrosinistra .

Lo feci , e lo rifarei anche oggi, perché  capii che quel movimento con i suoi voti di protesta era funzionale più che mai alla destra.

Vede Presidente anche io ho subito  , per le mie scelte ,una persecuzione fatta di minacce anonime, e di pressioni psicologiche non indifferenti ,e mi creda che anche non poter fare manifesti in campagna elettorale perché sai con matematica certezza che li straccerebbero è un qualcosa che pesa e non poco.

Ora il mio caso non è paragonabile a chi viene esposto a un fango mediatico quotidiano, ne sono consapevole, ma mi immagino ripercorrendo quei momenti come possano avere vissuto chi è stato colpito con diverse menzogne dai vari Belpietro.

Inoltre Presidente, mi chiedevo, e le chiedo se Italia dei Valori si impegna anima e corpo  per l’abolizione delle province ,lei non pensa che ci vorrebbe una sua dichiarazione o una nota del direttivo nazionale in cui si dica che,  Italia dei Valori non si  presentarà  nel prossimo futuro alle provinciali e di conseguenza  non entrerà più in nessuna giunta in nessuna provinciale? ( ovviamente questo dalla prossima tornata elettorale del 2012  e in special modo  alle provinciali del 2014)

Sarebbe un modo per tacitare,  le richieste strumentali che giungono in questi giorni, di dimissioni di assessori e vicepresidenti  in Italia dei Valori carica nelle provincie , che ovviamente devono come logico portare a compimento un progetto politico già avviato.

Io oltre a questa battaglia sui costi della politica mi sento di suggerirle di raccogliere anche firme per un’altra battaglia ovvero quella delle primarie.

(Io quando lei è venuto a Bologna per il dibattito organizzato da Fiom per i 100 anni del sindacato indossavo, assieme con alcuni amici  una maglietta con la scritta primarie subito)

Non primarie, per scegliere solo il leader, ma anche primarie in ogni  circoscrizione per scegliere i candidati.

Infatti Presidente se si andasse a votare con questa legge elettorale per Camera e Senato ,cosa probabile ,visto che come lei spesso afferma in questo parlamento ci sono tanti dipendenti di Berlusconi, e pertanto non vi è possibilità di cambiare legge, almeno che ci fosse la possibilità  di scegliere attraverso primarie chi deve essere messo in lista in ogni regione.

Vede presidente prima di essere un tesserato sono stato un elettore di IDV per Camera e Senato nel 2006 e 2008, e devo dire che degli eletti sul territorio non abbiamo visto, con l’eccezione dell’on Silvana Mura sempre presente in regione, che qualche sparuta comparsa.

Pertanto sarebbe determinante che in caso di liste bloccate  senza preferenza fossero gli elettori  di Italia dei Valori a scegliere chi li possa rappresentare alla Camera e al Senato.

Scusandomi per la pazienza che avrà dimostrato nel leggermi  le invio i miei più cordiali saluti

Valerio d’Alessio

SE NON ORA QUANDO?????

lunedì, 18 luglio 2011

Sembrava un movimento spontaneo che avesse organizzato una manifestazione riuscita e invece si sta strutturando per cercare di cambiare questo paese

Nei movimenti spontanei e non organizzati dai partiti ci può essere la vera svolta per cambiare questo paese copme si è dimostrato nelle amministrative e nei referendum.

Pubblico qui le considerazioni di una delle organizzatrici di se non ora quando e speriamo si strutturino davvero!!!

MARIA MANTELLO – Se non ora quando: l’onda delle donne continua a Siena

mmantelloL’onda delle donne continua! Dopo la grande manifestazione nazionale a Roma del 13 febbraio a Piazza del Popolo al motto “Se non ora quando” le donne si sono date appuntamento a Siena il 9 e 10 luglio. Per rivendicare dignità e diritti. Per riaffermare il dovere di non abbassare la guardia. Perché la libertà non è un dono e l’emancipazione neppure.

Un appuntamento costruito ancora una volta dalla rete di donne. Un vento fresco che viene dalla società civile e che riscopre la sorellanza degli anni Settanta. Una rete di donne, dove conta l’appartenenza di genere, ma dove ogni individualità è sacra. E su questo non si scherza! Perché le gabbie dei ruoli non sono mai state dismesse e proprio contro queste le donne sanno di dover continuare a lottare.

Se non ora quando, allora, per riporre al centro parità e autodeterminazione. Per combattere vecchi stereotipi e luoghi comuni che riaffiorano potenti. Archetipi ancestrali che vorrebbero le donne Sante o Streghe. Madri o Amanti. Donne di consumo e di servizio. Comunque. A casa o nell’alcova. Donne proiezioni di un immaginario maschilista di ritorno. Potente e schiacciante. Un immaginario che lettoni di papi e velinismo rampante alimentano.

Contro tutto questo le donne si sono date nuovamente appuntamento a Siena, consapevoli che l’uscita dal regresso politico economico sociale che il nostro paese sta attraversando pesa soprattutto sulle donne.

«Oggi bisogna tornare all’impegno – spiega una signora che è in piazza del Prato di Sant’Agostino con la nipotina e la figlia – perché le conquiste degli anni Settanta sono attaccate e sta alle donne ripartire da lì. Bisogna spiegare alle giovani che la dignità va difesa sempre e ovunque. Guai ad abbassare la guardia».

Questo il vento nuovo che soffia in un grande abbraccio generazionale in piazza del Prato a Siena. E non è una questione che riguarda solo le donne.

Maria Mantello