Pubblico un pezzo tratto dal sito giornalettismo.
Devo dire che mi suonava molto strano l’attacco a De Magistris, effettuato da Grillo a più riprese da dopo le elezioni regionali scorse…forse nell’articolo che vi posto di seguito è possibile trovare una soluzione
per chivolesse leggere la versione integrale rimando a
http://www.giornalettismo.com/archives/117771/ce-casaleggio-dietro-la-lite-tra-grillo-de-magistris-e-di-pietro/
Volano gli stracci, ormai, e quando capita non è mai un belvedere. Sono tiri di siluro sotto la linea di galleggiamento quelli fra Beppe Grillo, Luigi de Magistris. Sullo sfondo, Antonio di Pietro, leader del partito di cui De Magistris è parte, Italia dei Valori, che per ora, molto prudentemente, non si azzarda a proferir parola sulla lite che gli è scoppiata in casa. Ma c’è il convitato di pietra. O, almeno, qualcosa di sospetto dietro, nelle pieghe di ciò che non si vede. Nelle segrete stanze del potere. La linea di collegamento fra Italia dei Valori e la rete grillina non è solo la vicinanza politica, peraltro solo su alcuni temi e non uniforme.
SOLDINI – No, come al solito ci sono i soldi dietro. O anche i soldi, quantomeno. Tutto da approfondire e da sviscerare il ruolo della Casaleggio Associati, la società informatica e di servizi internet che cura tutte le edizioni del blog di Beppe Grillo, i dvd dei suoi spettacoli, tutti i contenuti extra della sua produzione; e, allo stesso tempo, anche la piattaforma internet di Italia dei Valori, con l’elaborato sito del partito e il portale del leader, Antonio di Pietro. La tempistica dell’attacco di Grillo a De Magistris – iniziato proprio con un post dal blog di Di Pietro, in cui attaccava furiosamente l’ex pm – fa sospettare che la Casaleggio c’entri qualcosa. Non noi, ovviamente, ma quelli del Giornale, che qualcosa sul tema oggi l’hanno scritto.
Lo strappo si sarebbe consumato dopo la strana decisione di Antonio Di Pietro di sostenere alle scorse Regionali in Campania il sindaco di Salerno Pd Vincenzo De Luca, un uomo con un pedigree giudiziario non proprio immacolato per colpa di una storiaccia di presunte truffe all’Inps, sufficiente a far storcere il naso ai duri&puri, compreso De Magistris. Che però allora (seppur invocato come candidato alternativo) non fece una piega. Quella scelta non era piaciuta nemmeno a Gianroberto Casaleggio, guru del web, storico compagno di strada di Beppe Grillo, e curatore dei siti beppegrillo.it, antoniodipietro.it e italiadeivalori.it. Un uomo ombra che un po’ di peso nelle scelte politiche del sodalizio forcaiolo l’aveva sempre esercitato. Dopo la sconfitta si è consumato il divorzio. Questione di soldi, mormorano i maligni. Troppi quegli 800mila euro l’anno circa che il partito dava a Casaleggio per il sito, che ora sarebbero in mano ai demagistrisiani. E infatti è proprio Casaleggio l’uomo a cui, piccato, De Magistris fa riferimento nella contro stilettata a Grillo: «Sono allibito, ha deciso unilateralmente di rompere un rapporto di amicizia: questo mi dispiace perché lo considero un grande comico. È evidente a tutti che la sua attività è in qualche modo guidata da ben noti gruppi imprenditoriali e della comunicazione che lavorano con lui», cioè Casaleggio.