Le volevo esporre alcune considerazioni Riguardo il suo intervento “la D’Addario e la moralita culturale” relativo alla serata il 18 marzoda me condotta con la presentazione del libro “Gradisca Presidente”, con la presenza della sig.a a Patrizia D’Addario. Innanzitutto una precisazione: La D’Addario non é l’autrice, ma viene intervistata da giornalista professionista, ovvero la dottoressa Tulanti. Il principale tema della serata, (a cui lei purtoppo non é potuta essere presente) non era quello di rivendicare il ruolo della D’Addario come esempio morale, per le donne, ne rivendicare il roulo del libro sopracitato, come esempio culturale italiano .. .ma, si é voluto mettere in luce non il gossip a cui tutti siamo abituati a pensare, ma le deviazioni e aberrazioni in cui il potere politico é ormai sprofondato. Si é evidenziato, infatti , come fosse facile entrare in un palazzo governativo come palazzo Grazioli, con registratori audio, telefonini, con cui si effettuavano riprese, e quali erano le modalità di cio che ormai é denominato “sistema Tarantini”, ovvero un sistema in cui é presente, un nuovo tipo di tangente non più rappresentato dal denaro ma da favori sessuali. Nelle modalità del sistema Tarantini si prevedevano, salvo imprevisti, anche candidature di donne, che non si erano mai occupate di politica nelle istituzioni. Lei nel suo intervento dottoressa Lubich,mi cita come tra coloro che si scagliano contro “lo scadimento culturale della tv e contro le veline”… per quanto mi riguarda approvo in pieno questa sua definizione, anzi le aggiungo, che mi indigna allo stesso tempo pensare che le veline siano state elette europarlamentari e rappresentino il nostro paese, a Strasburgo (le rammento che in varie circostanze su Libero e il Giornale si é parlato di candidati del centrodestra che effettuavano “provini” per selezionare le candidate alle europee).
Lei dottoressa Lubich, non riesce a indignarsi al pensiero di un premier che nel 2008, davanti a una ragazza precaria le propone come soluzione quella di sposare “il figlio di una persona ricca?” o che in una conferenza stampa con il premier albanese chiede che si combattano gli scafisti albanesi a meno che “non portino belle ragazze?” (sappiamo tutti che le belle ragazze albanesi vengono portate dagli scafisti albanesi tutti i giorni in Italia e costrette a battere sui marciapiedi italiani.) Le rivolgo queste domande perché sono convinto che finché ascolteremo frasi, come quelle che le ho citato, l’Italia sarà destinata sempre a essere riconosciuto come il paese più maschilista del mondo occidentale. Credo dovremmo tutti batterci nel nostro impegno politico per denunciare chi attraverso battute e considerazioni cretine vede in politica le donne come esseri che devono per forza porsi a disposizione del potente di turno. Spero dottoressa Lubich che, almeno in questo, lei possa essere dalla mia parte. Sempre a sua disposizione per un confronto pubblico la saluto cordialmente Valerio D’Alessio candidato indipendente idv collegio Bologna e provincia.