Restituzione tessera IDV

15 dicembre 2011

Gent.mo Presidente on. Antonio Di Pietro

E p.c on Silvana Mura coordinatrice regionale

Ho visto in questi mesi un impegno del partito per raccogliere firme per abolire l’attuale legge elettorale. Questa iniziativa  come sappiamo comporta il ripristino della legge elettorale precedente, in cui non erano previste preferenze, ma collegi  uninominali

Devo constatare che dopo la mia lettera del luglio scorso,( in cui chiedevo un suo impegno relativamente allo svolgersi delle primarie non solo per scegliere il candidato premier ma anche per scegliere i candidati locali per camera parlamento),non c’è stata in tal senso nessuna apertura nè da parte sua nè del gruppo dirigente idv.

Anzi lei ,On Di Pietro ha espresso pubblicamente la volontà di non scegliere i candidati in liste bloccate, con primarie aperte a iscritti, ma di optare relativamente a tale scelta, per direttivi di partito.

Ritengo che sia molto grave, per un partito universalmente noto come il partito di Scilipoti e c. ( ovvero il partito che ha fatto con i voti dei propri dissidenti sopravvivere il governo dei nani e delle ballerine per un altro anno, ) non prendere iniziative volte a far si che sia la propria base a scegliere chi li deve rappresentare all’interno delle istituzioni.

In una manifestazione organizzata dal partito lo scorso anno di fronte, a lei che parlava di mele marce all’interno del partito, il vignettista Vauro la informava che sarebbe venuto a casa sua a cena, ma si riservava di portare la frutta da casa.

Ora al di là  della battuta, mi chiedo se non sia evidente anche a lei che in questi anni, Italia dei Valori abbia clamorosamente sbagliato nello scegliere ripetutamente le persone  che la dovevano rappresentare nelle istituzioni, sia a livello nazionale che locale.

E non le parlo solo e solamente di eletti che voltano le spalle, ma anche di alcuni personaggi  che rappresentano idv, nelle istituzioni dando prove di notevole incapacità e non vengono in nessun modo controllati o ripresi.

Dopo un anno di  militanza all’interno del partito mi pare ovvio  che la scelta della sua classe dirigente non venga affidata, alle competenze individuali, ma soprattutto alle doti di fedeltà e servilismo che il militante dimostra verso il capo magari del momento.

Se tale presunta fedeltà esiste si può tralasciare anche storie politiche pregresse imbarazzanti che invece dovrebbero suscitare qualche dubbio.

Prova di quanto affermo è la mancanza totale all’interno della struttura partito di strumenti di comunicazione e l’ insofferenza neanche tanto celata verso coloro che richiedono riunioni e propongono iniziative diversificate sul territorio

Io  non riesco a trovarmi e a riconoscermi in questo sistema di partito, dove costantemente viene messo da parte, chi solleva discussioni e chi ha la pretesa di far politica.

Per questi motivi le chiedo di far decadere la mia tessera idv in data odierna

Valerio D’Alessio


Valerio D’Alessio

LA QUESTIONE MORALE IN IDV UN ANNO DOPO

25 novembre 2011

Ricordo una dichiarazione scosse tutti coloro che militavano nell’idv:

“Il mio non è un attacco personale a Di Pietro e neanche una corsa alla leadership del partito: tuttavia la questione morale all’interno dell’Idv rimane ed è pesante come un macigno.Aggiungendo poi che

” la questione morale c’è e riguarda la credibilità della classe dirigente dell’Idv”

La dichiarazione riportata sul Corriere era del futuro sindaco di NapolI Luigi De Magistris e avveniva dopo che 3 deputati idv avevano, con il loro voto, cambiato le sorti del malandato governo Berlusconi facendo si che il governo dei nani e delle ballerine durasse ancora 10 mesi.

Personalmente ricordo una riunione svoltasi nel mese di gennaio nellla nuova sede provinciale idv , successivamente mai inaugurata, in cui si condannarono le parole di De Magistris, anzi gli si buttò la croce addosso( a cominciare dal responsabile Giovani a cui si diceva che De magistris doveva fare campagna elettorale….)

La motivazione principale consistette nel bollare le parole del futuro sindaco come un richiamo all’onestà dei nostri amministratori.

Dal fondo della sala Gabriele Basilico, veterano del partito idv, Bolognese tentò tentò di spiegare vista la sua esperienza in anni di militanza idv, che la questione morale, era altro dal mariuolo che si intasca i soldi per comprare i gioielli all’amante, ma non gli fu concessa parola( Crudele destino del povero Basilico viene sempre recuperato per chiudere liste elettorali o per fare banchetti)

A distanza di una anno dalla dichiarazione di De Magistris ci si può chiedere che cosa è cambiato???

Nulla anzi si è constatato, che proprio qui nella nostra regione, vi sono vari aspetti che sollevano e riportano a galla la questione morale, non basata sul furto o appropriazione indebita, ma su le competenze degli amministratori che idv va a scegliere

Faccio tre esempi sotto gli occhi di tutti

Esempio n1: vi sembra giusto inserire persone che vivono in altra regione, e che non sanno nulla delle ns realtà locali, nei consigli di amministrazione di partecipate della regione?

Esempio n. 2 non sarebbe giusto monitorare l’operato di un assessore e sostituirlo quando i cittadini di quel comune dicono che un assessore idv nominato da 2 anni non conosce minimamente il territorio e le esigenze dello stesso territorio

Esempio n. 3 non sarebbe giusto chiedersi come mai un vicepresidente del consiglio della regione, quando deve esercitare il suo ruolo dopo vari mesi, abbia bisogno di una funzionaria della regione in qualità di suggeritore, poichè evidentemente lo stesso, dopo mesi dalla sua elezione non conosce il regolamento?

La cosa ancora più tragica è Che dopo tali esempi sconcertanti Il presidente Di PIETRO a Bologna NEGA L’esigenza a questo punto assoluta, di primarie per scegliere I CANDIDATI, in liste bloccate quali quelle per camera e senato stante l’atuale legge elettorale o i listini del presidente per la regione..( se non erro ha affermato che non è la base del partito a scegliere i candidati ma gruppi dirigenti locali…

A questo punto non resta che condividere un noto titolo di un pezzo di Travaglio che recitava

CI PISCIANO IN TESTA E CI DICONO CHE PIOVE

Lettera al Presidente Italia dei valori On.Antonio Di Pietro

20 luglio 2011

Bologna 20 luglio 2011

Gent.mo Presidente Antonio Di Pietro

Sono un tesserato dell’Italia dei Valori dal marzo 2010, mi sono candidato con l’Italia dei Valori alle regionali 2010 e alle comunali del 2011.

Le scrivo in quanto, sono sinceramente stupito  dalle dichiarazioni da lei rilasciate al giornale Libero in  data 8 luglio 2011 , in risposta a una provocazione dello stesso giornale sull’abolizione delle province .

Cito le sue parole riportate  da Libero“La vostra proposta è subito accolta. Martedì l’Idv convoca l’ufficio di presidenza. Entro fine luglio depositeremo in Cassazione il disegno di legge costituzionale e lo pubblicheremo sulla Gazzetta Ufficiale, poi procederemo alla costituzione di un comitato promotore che raccoglierà  le firme”

Ora le chiedo come si può accogliere la proposta di un giornale come Libero che, costituisce assieme a quotidiani e settimanali, di proprietà della famiglia  Berlusconi  una sorta di macchina del fango mediatica? Organi di informazione che distorcono in maniera sistematica  la realtà dei fatti?Un esempio recente lo vediamo  in questi giorni, dopo la sentenza Mondadori questi giornali riportano  la notizia  di una sentenza dello stato italiano con titoli come  “la grande rapina”Belpietro direttore di libero ha più volte accusato Travaglio di avere avuto le vacanza pagate da un mafioso notizia priva di fondamento ovviamente, per non parlare dei casi Boffo e altri.

Io presidente scelsi nel 2010 dopo un periodo di militanza nel movimento di Beppe Grillo  di passare a  Italia dei Valori e di stare al’interno della coalizione di centrosinistra .

Lo feci , e lo rifarei anche oggi, perché  capii che quel movimento con i suoi voti di protesta era funzionale più che mai alla destra.

Vede Presidente anche io ho subito  , per le mie scelte ,una persecuzione fatta di minacce anonime, e di pressioni psicologiche non indifferenti ,e mi creda che anche non poter fare manifesti in campagna elettorale perché sai con matematica certezza che li straccerebbero è un qualcosa che pesa e non poco.

Ora il mio caso non è paragonabile a chi viene esposto a un fango mediatico quotidiano, ne sono consapevole, ma mi immagino ripercorrendo quei momenti come possano avere vissuto chi è stato colpito con diverse menzogne dai vari Belpietro.

Inoltre Presidente, mi chiedevo, e le chiedo se Italia dei Valori si impegna anima e corpo  per l’abolizione delle province ,lei non pensa che ci vorrebbe una sua dichiarazione o una nota del direttivo nazionale in cui si dica che,  Italia dei Valori non si  presentarà  nel prossimo futuro alle provinciali e di conseguenza  non entrerà più in nessuna giunta in nessuna provinciale? ( ovviamente questo dalla prossima tornata elettorale del 2012  e in special modo  alle provinciali del 2014)

Sarebbe un modo per tacitare,  le richieste strumentali che giungono in questi giorni, di dimissioni di assessori e vicepresidenti  in Italia dei Valori carica nelle provincie , che ovviamente devono come logico portare a compimento un progetto politico già avviato.

Io oltre a questa battaglia sui costi della politica mi sento di suggerirle di raccogliere anche firme per un’altra battaglia ovvero quella delle primarie.

(Io quando lei è venuto a Bologna per il dibattito organizzato da Fiom per i 100 anni del sindacato indossavo, assieme con alcuni amici  una maglietta con la scritta primarie subito)

Non primarie, per scegliere solo il leader, ma anche primarie in ogni  circoscrizione per scegliere i candidati.

Infatti Presidente se si andasse a votare con questa legge elettorale per Camera e Senato ,cosa probabile ,visto che come lei spesso afferma in questo parlamento ci sono tanti dipendenti di Berlusconi, e pertanto non vi è possibilità di cambiare legge, almeno che ci fosse la possibilità  di scegliere attraverso primarie chi deve essere messo in lista in ogni regione.

Vede presidente prima di essere un tesserato sono stato un elettore di IDV per Camera e Senato nel 2006 e 2008, e devo dire che degli eletti sul territorio non abbiamo visto, con l’eccezione dell’on Silvana Mura sempre presente in regione, che qualche sparuta comparsa.

Pertanto sarebbe determinante che in caso di liste bloccate  senza preferenza fossero gli elettori  di Italia dei Valori a scegliere chi li possa rappresentare alla Camera e al Senato.

Scusandomi per la pazienza che avrà dimostrato nel leggermi  le invio i miei più cordiali saluti

Valerio d’Alessio

SE NON ORA QUANDO?????

18 luglio 2011

Sembrava un movimento spontaneo che avesse organizzato una manifestazione riuscita e invece si sta strutturando per cercare di cambiare questo paese

Nei movimenti spontanei e non organizzati dai partiti ci può essere la vera svolta per cambiare questo paese copme si è dimostrato nelle amministrative e nei referendum.

Pubblico qui le considerazioni di una delle organizzatrici di se non ora quando e speriamo si strutturino davvero!!!

MARIA MANTELLO – Se non ora quando: l’onda delle donne continua a Siena

mmantelloL’onda delle donne continua! Dopo la grande manifestazione nazionale a Roma del 13 febbraio a Piazza del Popolo al motto “Se non ora quando” le donne si sono date appuntamento a Siena il 9 e 10 luglio. Per rivendicare dignità e diritti. Per riaffermare il dovere di non abbassare la guardia. Perché la libertà non è un dono e l’emancipazione neppure.

Un appuntamento costruito ancora una volta dalla rete di donne. Un vento fresco che viene dalla società civile e che riscopre la sorellanza degli anni Settanta. Una rete di donne, dove conta l’appartenenza di genere, ma dove ogni individualità è sacra. E su questo non si scherza! Perché le gabbie dei ruoli non sono mai state dismesse e proprio contro queste le donne sanno di dover continuare a lottare.

Se non ora quando, allora, per riporre al centro parità e autodeterminazione. Per combattere vecchi stereotipi e luoghi comuni che riaffiorano potenti. Archetipi ancestrali che vorrebbero le donne Sante o Streghe. Madri o Amanti. Donne di consumo e di servizio. Comunque. A casa o nell’alcova. Donne proiezioni di un immaginario maschilista di ritorno. Potente e schiacciante. Un immaginario che lettoni di papi e velinismo rampante alimentano.

Contro tutto questo le donne si sono date nuovamente appuntamento a Siena, consapevoli che l’uscita dal regresso politico economico sociale che il nostro paese sta attraversando pesa soprattutto sulle donne.

«Oggi bisogna tornare all’impegno – spiega una signora che è in piazza del Prato di Sant’Agostino con la nipotina e la figlia – perché le conquiste degli anni Settanta sono attaccate e sta alle donne ripartire da lì. Bisogna spiegare alle giovani che la dignità va difesa sempre e ovunque. Guai ad abbassare la guardia».

Questo il vento nuovo che soffia in un grande abbraccio generazionale in piazza del Prato a Siena. E non è una questione che riguarda solo le donne.

Maria Mantello

Libertà di scelta per il popolo della Val di Susa!!!

27 giugno 2011

Quando un popolo è coeso, nel non volere, un’ opera  che ritiene  pericolosa per la salute, lo si deve rispettare e non imporgliela altrimenti quel popolo non lo si considera come  cittadini ma semplici sudditi come sempre…ci si ricordi che se il popolo non vuole un lavoro come questo presto o tardi ci riesce a farlo saltare…e non c’è esercito che tenga!!!!

Appello al voto…

15 maggio 2011

Posto qui di seguito l’appello al voto di Sonia AlfAno
“A tutti i napoletani chiedo di andare a votare per Luigi de Magistris. Ai milanesi chiedo di votare per Pisapia, ai bolognesi chiedo di votare per Valerio D’alessio, a Catanzaro per Salvatore Scalzo.. Insomma scegliete di votare persone oneste il cui interesse e’ fare politica nell’interesse del popolo e liberi da condizionamenti.”

Sonia come sapete doveva essere qui poi per un impedimento familiare non ha potuto esserci..Peccato la campagna elettorale Bolognese aveva bisogno di un riscato dopo che la figlia di Craxi Stefania proprio in quei giorni aveva fatto la sua apparizione a Bologna dichiarando che in emila c’è una mafia delle coop rosse..( come avrebbe detto paolo rossi Lei ha dato dei disonesti a Noi …)una uscita quella dell’onorevole Craxi che ruba il lavoro ai comici….aspetto Sonia a settembre quando verrà a presentare il suo libro a Bologna

Sonia Alfano A Bologna INCONTRO ANNULLATO!!!!!

9 maggio 2011

L?INCONTRO CAUSA MOTIVI PERSONALI DI sONIA ALFANO è STATO ANNULLATO

SI DOVEVA TENERE

Giovedi 12 maggio 2011  h. 2030 VICOLO BOLOGNETTI 2 sala Silentium Bologna

"La zona d’ombra" di Sonia Alfano

"La zona d’ombra" di Sonia Alfano