Gent.mo Presidente on. Antonio Di Pietro
E p.c on Silvana Mura coordinatrice regionale
Ho visto in questi mesi un impegno del partito per raccogliere firme per abolire l’attuale legge elettorale. Questa iniziativa come sappiamo comporta il ripristino della legge elettorale precedente, in cui non erano previste preferenze, ma collegi uninominali
Devo constatare che dopo la mia lettera del luglio scorso,( in cui chiedevo un suo impegno relativamente allo svolgersi delle primarie non solo per scegliere il candidato premier ma anche per scegliere i candidati locali per camera parlamento),non c’è stata in tal senso nessuna apertura nè da parte sua nè del gruppo dirigente idv.
Anzi lei ,On Di Pietro ha espresso pubblicamente la volontà di non scegliere i candidati in liste bloccate, con primarie aperte a iscritti, ma di optare relativamente a tale scelta, per direttivi di partito.
Ritengo che sia molto grave, per un partito universalmente noto come il partito di Scilipoti e c. ( ovvero il partito che ha fatto con i voti dei propri dissidenti sopravvivere il governo dei nani e delle ballerine per un altro anno, ) non prendere iniziative volte a far si che sia la propria base a scegliere chi li deve rappresentare all’interno delle istituzioni.
In una manifestazione organizzata dal partito lo scorso anno di fronte, a lei che parlava di mele marce all’interno del partito, il vignettista Vauro la informava che sarebbe venuto a casa sua a cena, ma si riservava di portare la frutta da casa.
Ora al di là della battuta, mi chiedo se non sia evidente anche a lei che in questi anni, Italia dei Valori abbia clamorosamente sbagliato nello scegliere ripetutamente le persone che la dovevano rappresentare nelle istituzioni, sia a livello nazionale che locale.
E non le parlo solo e solamente di eletti che voltano le spalle, ma anche di alcuni personaggi che rappresentano idv, nelle istituzioni dando prove di notevole incapacità e non vengono in nessun modo controllati o ripresi.
Dopo un anno di militanza all’interno del partito mi pare ovvio che la scelta della sua classe dirigente non venga affidata, alle competenze individuali, ma soprattutto alle doti di fedeltà e servilismo che il militante dimostra verso il capo magari del momento.
Se tale presunta fedeltà esiste si può tralasciare anche storie politiche pregresse imbarazzanti che invece dovrebbero suscitare qualche dubbio.
Prova di quanto affermo è la mancanza totale all’interno della struttura partito di strumenti di comunicazione e l’ insofferenza neanche tanto celata verso coloro che richiedono riunioni e propongono iniziative diversificate sul territorio
Io non riesco a trovarmi e a riconoscermi in questo sistema di partito, dove costantemente viene messo da parte, chi solleva discussioni e chi ha la pretesa di far politica.
Per questi motivi le chiedo di far decadere la mia tessera idv in data odierna
Valerio D’Alessio
L’onda delle donne continua! Dopo la grande manifestazione nazionale a Roma del 13 febbraio a Piazza del Popolo al motto “Se non ora quando” le donne si sono date appuntamento a Siena il 9 e 10 luglio. Per rivendicare dignità e diritti. Per riaffermare il dovere di non abbassare la guardia. Perché la libertà non è un dono e l’emancipazione neppure.
