Dedicato a Peppino……
12 maggio 2010Una Verità Diversa
11 maggio 2010AL SETTANTADUESIMO POSTO!!!
4 maggio 2010Settantaduesimo posto
Rapporto Freedom House 2010
Settantaduesimo posto. E’ questa la posizione dell’Italia nella classifica di Freedom House del 2010. Il rapporto che il gruppo annualmente stila, con tanto di hit parade, riguardo la libertà di stampa su scala mondiale.
Risultato? Dal 2000 al 2010 la libertà di stampa è in calo.
E l’Italia si ritrova ad essere nuovamente uno Stato dove la stampa è “Parzialmente Libera“, tenendosi bella stretta la sua posizione (nel 2009 risultava al 73esimo posto, ma con un punteggio poco più decoroso). Questo sulla classifica mondiale…
Rapporto Freedom House 2009
…la classifica Europea è molto meno rassicurante.
Su 25 Paesi dell’Ovest Europeo: NON SIAMO ULTIMI!!!
L’ultima è la Turchia, con un punteggio di 51, penultima l’Italia, con 33.
Sono le uniche due Nazioni di questa zona ad essere Parzialmente Libere.
Rapporto Freedom House 2010 – Europa Occidentale
Che tristezza.
( ARTICOLO TRATTO DAL SITO WWW.NUOVARESISTENZA.IT)
Benvenuto !
24 aprile 2010Benvenuto nel mio sito Web ..
.. in questi giorni stiamo variando la veste grafica!
GRAZIE
30 marzo 2010
Grazie alle 102 persone che mi hanno votato !!!
Preferenze conquistate da solo senza nessun team e con gente che cercava di intralciarmi … meglio di così non potevo fare.
A coloro che mi hanno “curato” in questi mesi dico:
NON PREOCCUPATEVI E’ SOLO UN INIZIO!!!!!
Alle prossime Comunali prometto che ci sarà un Team.
Organizzeremo un piano di comunicazione e faremo una vera Campagna sul territorio.
A presto VALERIO D’ALESSIO
Io vorrei che fossero eletti
25 marzo 2010Benny Calasanzio, Giulio Cavalli, Serenetta Monti, Cristina Scaletti, Giuseppe Anelli, Lorenzo Diana, Gianni Occhiello, Roberto Ruocco, Valerio D’alessio, Davide Bortoletto, Stefano De Barba, Roberto Fico, Emiliano Morrone.
[Dalla prefazione dalla pagina facebook di Sonia Alfano]
Gentilissima dottoressa Annalisa Lubich
22 marzo 2010Le volevo esporre alcune considerazioni Riguardo il suo intervento “la D’Addario e la moralita culturale” relativo alla serata il 18 marzoda me condotta con la presentazione del libro “Gradisca Presidente”, con la presenza della sig.a a Patrizia D’Addario. Innanzitutto una precisazione: La D’Addario non é l’autrice, ma viene intervistata da giornalista professionista, ovvero la dottoressa Tulanti. Il principale tema della serata, (a cui lei purtoppo non é potuta essere presente) non era quello di rivendicare il ruolo della D’Addario come esempio morale, per le donne, ne rivendicare il roulo del libro sopracitato, come esempio culturale italiano .. .ma, si é voluto mettere in luce non il gossip a cui tutti siamo abituati a pensare, ma le deviazioni e aberrazioni in cui il potere politico é ormai sprofondato. Si é evidenziato, infatti , come fosse facile entrare in un palazzo governativo come palazzo Grazioli, con registratori audio, telefonini, con cui si effettuavano riprese, e quali erano le modalità di cio che ormai é denominato “sistema Tarantini”, ovvero un sistema in cui é presente, un nuovo tipo di tangente non più rappresentato dal denaro ma da favori sessuali. Nelle modalità del sistema Tarantini si prevedevano, salvo imprevisti, anche candidature di donne, che non si erano mai occupate di politica nelle istituzioni. Lei nel suo intervento dottoressa Lubich,mi cita come tra coloro che si scagliano contro “lo scadimento culturale della tv e contro le veline”… per quanto mi riguarda approvo in pieno questa sua definizione, anzi le aggiungo, che mi indigna allo stesso tempo pensare che le veline siano state elette europarlamentari e rappresentino il nostro paese, a Strasburgo (le rammento che in varie circostanze su Libero e il Giornale si é parlato di candidati del centrodestra che effettuavano “provini” per selezionare le candidate alle europee).
Lei dottoressa Lubich, non riesce a indignarsi al pensiero di un premier che nel 2008, davanti a una ragazza precaria le propone come soluzione quella di sposare “il figlio di una persona ricca?” o che in una conferenza stampa con il premier albanese chiede che si combattano gli scafisti albanesi a meno che “non portino belle ragazze?” (sappiamo tutti che le belle ragazze albanesi vengono portate dagli scafisti albanesi tutti i giorni in Italia e costrette a battere sui marciapiedi italiani.) Le rivolgo queste domande perché sono convinto che finché ascolteremo frasi, come quelle che le ho citato, l’Italia sarà destinata sempre a essere riconosciuto come il paese più maschilista del mondo occidentale. Credo dovremmo tutti batterci nel nostro impegno politico per denunciare chi attraverso battute e considerazioni cretine vede in politica le donne come esseri che devono per forza porsi a disposizione del potente di turno. Spero dottoressa Lubich che, almeno in questo, lei possa essere dalla mia parte. Sempre a sua disposizione per un confronto pubblico la saluto cordialmente Valerio D’Alessio candidato indipendente idv collegio Bologna e provincia.